Cogli la prima mela, la nuova sfida dell’ortofrutta

Cogli la prima mela, la nuova sfida dell’ortofrutta

Frutta e verdura, insieme al pane, rappresentano quelle categorie alimentari che si trovano con maggiore frequenza nelle tavole degli italiani, con una media di 5 pranzi e cene a settimana. Il consumo di ortofrutta fresca si associa ai trend di salute e benessere connessi a un’alimentazione equilibrata senza trascurare le esigenze legate all’ottimizzazione temporale nella preparazione dei pasti. Nonostante gli ingenti investimenti fatti nel settore, dal punto di vista strutturale, con reparti sempre più ambientati e centri distribuzione sempre più efficienti, il retail moderno non raggiunge i livelli desiderati. Se infatti è vero che gli alimentari vengono oggi acquistati nel canale moderno per il 69%, solo il 46% degli acquisti di frutta e verdura transitano per questo sentiero. La scelta del consumatore di rivolgersi ad altri canali in grado di soddisfare le richieste di consumo, è riprova della debolezza del segmento. Lo straordinario successo che hanno avuto negli ultimi tempi fenomeni come quello dei farmer market sono riconducibili non solo a motivazioni di natura economica ma anche alla necessità di abbattere la diffidenza del consumatore verso cibi di cui si ignora la provenienza, e di assottigliare il confine tra alimentazione e mondo agricolo. Da un’indagine condotta da Bain è emerso che l’interesse del cliente è più orientato alle qualità organolettiche di un prodotto che al prezzo. Fermo restando che gran parte dei prodotti in commercio sono certificati e sicuri, ciò che davvero determina la preferenza del consumatore, l’elemento vincente, è il gusto di un alimento. E su questo semplice elemento che si basa la capacità competitiva degli altri canali verso la grande distribuzione. La crisi con un effetto di trascinamento nel cambiamento dei modi di alimentarsi, ha condotto a riscoprire sapori antichi e a un approccio rinnovato all’imperfezione. L’eccessiva attenzione al prezzo può rappresentare un elemento strategico fuorviante soprattutto se consideriamo che, nonostante una diffusa convinzione da parte degli italiani dell’aumento dei prezzi, nessuno sa indicare con precisione il reale prezzo al kg. di un prodotto. Avendo ormai da tempo agito sui costi, la logistica, l’architettura dell’offerta, i criteri espositivi ed il visual merchindising, la distribuzione è pronta a puntare sul gusto, contribuendo a rafforzare la store loyalty e la scelta del canale di approvvigionamento. A solo titolo informativo segnaliamo che gli esercizi di vendita di ortofrutta sono oggi tra i pochi format commerciali in Italia ad avere un saldo attivo di aperture.