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Nell’era post recessione, il profilo del consumatore medio si muove verso posizioni e approcci nuovi, identificando uno stile di consumo più frugale e parsimonioso. Se volessimo delineare le caratteristiche principali della nuova tendenza, non potremmo non citare la propensione al risparmio e un’accresciuta responsabilità sociale dello shopper in riferimento a una logica agli acquisti che eviti gli sprechi e che tenga conto del ridotto potere d’acquisto. Prudenza è la parola d'ordine per la gran parte delle famiglie...

Il perchè del fallimento del modello dell’ipermercato richiede un ragionamento piuttosto complesso che coinvolge tanto la pianificazione istituzionale del commercio, quanto le dinamiche di consumo. Ma partiamo dal principio. Il modello dell’ipermercato trova la sua primogenitura in Francia dove, verso la fine degli anni 80 e i primi anni 90 troviamo l’apice del suo successo. In Italia, paese che raramente si è distinto per l’innovazione del retail, si decide d’importare tout cours quel modello senza...

In un’epoca come quella attuale l’obiettivo delle aziende, oltre a quello di soddisfare con la propria offerta bisogni che sempre meno assumono il carattere delle discrezionalità, sembra essere quello di sostenere psicologicamente il consumatore. L’attuale scenario recessivo assume infatti pìù che i tratti di una lunga crisi economica, la forma del cambiamento epocale che ha portato e sempre più porterà i consumatori occidentali a modificare le modalità con cui acquistano e consumano beni e servizi,...

La straordinaria portata del ciclo recessivo ha determinato dei cambiamenti strutturali nelle modalità di acquisto e di consumo. Su scala globale molti consumatori dichiarano infatti voler mantenere uno stile di consumo più frugale e più parsimonioso nel dopo crisi, scegliendo, come per penitenza, di frenare la spesa per tutto ciò che è discrezionale. In questo scenario il fenomeno del low cost ha saputo fornire risposte efficaci, consentendo, soprattutto in Italia, una modernizzazione forzata dei modelli...

Citiamo di seguito quanto provocatoriamente sostenuto sulle colonne di Retail Watch da Francesco Pugliese, direttore generale di Conad, cercando di proporre, la nostra visione su un tema di straordinaria attività. “Se in tempi di crisi il consumatore stringe la cinghia, le aziende possono stringere le confezioni, ha pensato Unilever annunciandolo con enfasi sui media. Ripreso il vecchio concetto di predosato, di quantità ideale che risponde alle più ferree logiche del risparmio, il colosso anglo-olandese arriva...